Cosa hanno in comune Bankitalia e KFC?

Banca d'Italia Kentucky Fried Chicken
La Banca d’Italia come Kentucky Fried Chicken.

La maggior parte degli italiani avrà sentito parlare di Bankitalia; non molti però sanno cosa significhi la sigla KFC. Cosa hanno in comune i due marchi? Andiamo per gradi.
KFC, in teoria acronimo di Kentucky Fried Chicken (Pollo Fritto del Kentucky) è una catena statunitense di fast food. La sua specialità è il pollo fritto, la cui ricetta è tenuta segreta (il manoscritto originale, conservato nella sede di Louisville, è strettamente sorvegliato) sin dalla sua creazione. L’unica rivelazione del creatore in proposito fu di “aver utilizzato una pala per scavare un tunnel nella farina e l’aver mescolato precedentemente erbe e aromi”.
La catena, dopo vari passaggi di proprietà, venne aquistata nel 1986 da PepsiCo, Inc. che nel 1997 annuncia lo spin-off dei suoi fast food nella Tricon Global Restaurants, Inc., la più grande compagnia di ristoranti a livello mondiale, denominata a partire dal 2002 Yum! Brands, Inc.
In Italia, KFC è attualmente presente solo all’interno delle basi militari Naval Air Station Sigonella in Sicilia e presso il US Navy Support Site di Gricignano in Campania.

KFC è stata una delle imprese più criticate dalle associazioni per la difesa dei diritti degli animali. Organizzazioni come PETA,  People for the Ethical Treatment of Animals (Persone per il Trattamento Etico degli Animali) e AnimaNaturalis hanno denunciato più volte i metodi e la qualità degli allevamenti della compagnia.
Nel 1997 Kentucky Fried Chicken cambia il nome al puro acronimo KFC, apparentemente per un restyling del marchio, giustificando la cosa con la maggiore semplicità del nome, e con l’eliminazione della parola fried (fritto), dal suono poco salutare per i consumatori più attenti.
La realtà sembra essere un’altra. Para infatti che il governo USA, a seguito di lamentele, abbia obbligato la catena di fast food ad eliminare la parola “pollo” (chicken) dal marchio, vietandone l’uso in riferimento ai suoi prodotti. Perché? Perché KFC, a quanto pare, non utilizza polli reali ma specie mutanti, geneticamente modificate, create in laboratorio. Questi esseri spacciati per polli sono mantenuti in vita per mezzo di tubi che pompano sangue e nutrimenti. Non hanno né becco, né piume, né zampe e presentano una struttura ossea ridotta. Questo per abbassare i costi di ripulitura e per massimizzare la produzione di carne.

Qui entra in gioco l’analogia con Bankitalia. Perché si è cominciata a diffondere l’abitudine a denominare la Banca d’Italia in questo modo? Per risparmiare tre lettere? Non sembra essere una ragione convincente. La ragione è che Bankitalia S.p.A. non è la banca dell’Italia e degli italiani.
Come molti ricercatori denunciano da anni, in tema di signoraggio bancario, quella che si spaccia per Banca d’Italia è in realtà una società privata posseduta da banche private. La cosa è facilmente verificabile, basta andare sul sito stesso di Bankitalia e leggere la lista dei partecipanti al capitale. Gli usurai legalizzati, per nascondere la verità, sono arrivati addiritura a dire che Bankitalia S.p.A. non è una S.p.A.!

Come diceva Karl Marx ne Il Capitale: «Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi».
C’è una seconda analogia che mette in relazione Bankitalia con KFC: i polli. Solo che in tema di banche, i polli siamo noi!

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6 risposte a Cosa hanno in comune Bankitalia e KFC?

  1. alegbr ha detto:

    visto l’MPS? la banca dei “compagni”!
    ne conosco diversi che per affiuliazione a sinistra sono stati convinti a investire in azioni….adesso piangono, sono polli con il culo per terra.
    Ah poi, KFC, sono entrato un’unica volta, a Bangkok, ci misi due giorni a liberarmi dal peso sullo stomaco, giuro.

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