Il Femminismo: una creazione dei Rockefeller

Il Femminismo una creazione dei Rockefeller
Il grande Aaron Russo ci racconta le rivelazioni segrete di Nick Rockefeller.

Se pensate che con il femminismo la Donna abbia fatto passi in avanti relativamente alla propria emancipazione, vi sbagliate di grosso. Siete vittime, ancora una volta, del lavaggio del cervello perpetrato dai mezzi di comunicazione al servizio del potere.
Lo spiega Aaron Russo in un’intervista rilasciata qualche anno fa ad Alex Jones, presentatore radiofonico texano celebre per aver contribuito a rendere noti al grande pubblico organizzazioni come il gruppo Bilderberg.
Aaron Russo, nato da una famiglia sefardita di origine italiana e defunto nel 2007, è stato un cineasta, attivista e politico. Fu quello che fece sbarcare per la prima volta i Led Zeppelin negli Stati Uniti e che ha prodotto documentari come America: Freedom to Fascism. A cavallo tra il XX e il XXI secolo venne in contatto, diventandone amico intimo, con Nicholas “Nick” Rockefeller. In diverse occasioni questi illustrò alcuni passaggi sulla storia della propria poderosa famiglia ed ebbe anche modo di fare alcune rivelazioni, fra le quali l’innescamento di una futura guerra al terrorismo e l’obiettivo finale dell’élite mondiale di microchippare l’intera popolazione mondiale.

Proponiamo un frammento di questa lunga intervista, nel quale Aaron Russo riferisce ciò che gli venne detto da Nick Rockefeller a proposito del movimento femminista. In poche parole, fu creato e promosso dalla Fondazione Rockefeller con due obiettivi principali ben precisi: poter tassare anche le donne, che avrebbero acquisito il “diritto” di lavorare, e poter strappare loro i propri figli ad un’età ancor più precoce, potendoli così indottrinare tramite la scuola e l’apparato statale, eliminando l’istruzione familiare e minando le basi della famiglia per distruggerla definitivamente.
Lo stesso Alex Jones apporta il proprio contributo al prezioso documento, rivelando che anche Gloria Steinem, leader e portavoce del movimento femminista negli anni sessanta e settanta, ha ammesso in un suo libro che venne aiutata da cospicui finanziamenti della CIA, fra le altre cose, per la realizzazione della rivista «Ms.» (Miss).

Non è tutto oro ciò che luccica. Viviamo una grandissima illusione. E anche i mezzi di comunicazione contribuiscono fortemente a crearla.

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5 risposte a Il Femminismo: una creazione dei Rockefeller

  1. Pingback: Trombati loro o inculati noi? | sporchi banchieri

  2. Marcella Nesset ha detto:

    Adesso stanno facendo pure peggio, con questa cosa terribile del femminicidio, che è la degenerazione violenta di questo clima di guerra tra i sessi programmato ad arte.
    Noi uomini e donne con energie maschili e femminili bilanciate abbiamo il dovere di sostenere una mentalità di unione e non di disgregazione tra i sessi. Il femminismo e il maschilismo ci uccidono.

  3. sporchibanchieri ha detto:

    Il classico “divide et impera”. Comunque ti appoggiamo in pieno: anche noi sosteniamo totalmente una mentalità di unione tra i sessi. Eccheccavolo.

  4. Pingback: La Cultura viene manipolata da cima a fondo per sovvertire naturali ‘geni loci’ e veri ‘talenti’. Watt; Cecilia Gatto Trocchi | Escogitur.it

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