Trombati loro o inculati noi?

La fondazione dei Trombati
Gli ex della politica non sono poi tanto ex e continuano a campare con i soldi pubblici.

Ultimamente si sente parlare spesso dei “trombati” dalla politica, quelli che in teoria sarebbero stati esclusi dal Parlamento.  I cittadini ottimisti si sentiranno un po’ più felici del fatto che, almeno sporadicamente, la ruota della Fortuna escluda anche i soliti privilegiati, i professionisti della politica. Magari qualcuno penserà: «Meno male, almeno queste sanguisughe ogni tanto la smettono di campare con i soldi pubblici. Ora dovranno ritornare a lavorare, a fare quello che facevano prima di entrare in politica». Già. Ma che cazzo facevano prima di entrare in politica? E soprattutto, hanno mai lavorato nella propria vita? Se pensavate che queste piattole della cosa pubblica si sarebbero sganciate dal baraccone una volta trombati, vi sbagliavate di grosso.

Tutti gli “ex” della politica, come al solito, vengono riciclati in ruoli di basso profilo, lontano dai riflettori, ma non per questo si esentano dal vivere alle spalle della comunità. Generalmente vanno a rifinire in quella galassia di enti, fondazioni e associazioni sovvenzionate dai partiti o direttamente dallo Stato. Vediamo qualche esempio.
Uno dei più schifosi, presente come il prezzemolo qua e là, è quel parassita di Giuliano Amato. Evidentemente non gli basta la pensione di 31.411 euro, oltre mille euro di pensione al giorno. Infatti ce lo ritroviamo tra i membri del comitato esecutivo dell’Aspen Institute, insieme a Mario Monti, Enrico Letta, Gianni Letta, Romano Prodi, Franco Frattini, Fedele Confalonieri e Giulio Tremonti, che è l’attuale presidente della sezione italiana. Scopo dichiarato dell’Aspen Institute è «incoraggiare le leadership illuminate, le idee e i valori senza tempo» con metodi chiaramente poco trasparenti: «Il “metodo Aspen” privilegia il confronto ed il dibattito “a porte chiuse”, favorisce le relazioni interpersonali e consente un effettivo aggiornamento dei temi in discussione. Attorno al tavolo Aspen discutono leader del mondo industriale, economico, finanziario, politico, sociale e culturale in condizioni di assoluta riservatezza e di libertà espressiva». Indovinate chi c’è fra i grandi finanziatori dell’Aspen Institute? La Fondazione Rockefeller, ovviamente. Giuliano Amato siede anche nel comitato della Fondazione Lelio e Lisli Basso insieme a Luciano Violante ed all’ex ministro Fabrizio Barca. Con Violante, Amato condivide anche la poltrona nel comitato di Italianieuropei, congiuntamente ad altri trombati come Massimo D’alema, Franco Marini, Andrea Riccardi e Francesco Profumo. L’ignobile “dottor sottile” compare anche nell’associazione Astrid (Associazione per gli studi e le ricerche sulla riforma delle istituzioni democratiche e sull’innovazione nelle pubbliche amministrazioni) dell’ex ministro Franco Bassanini, in compagnia del figlio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il professor Giulio, fra l’altro anche lui membro di Italianieuropei. Per chi se lo fosse scordato Giuliano Amato era stato addirittura nominato consulente tecnico del governo tecnico di Mario Monti “Smonti”, con l’incarico di fornire analisi in merito alla spending review, la revisione della spesa pubblica! Un po’ come chiedere a Totò Riina una consulenza per combattere la Mafia.

Massimino “Baffino” D’Alema, oltre ad essere nel comitato di Italianieuropei è stato recentemente nominato a Norcia per rivestire il prestigioso ruolo di ambasciatore del tartufo in Italia e nel mondo. Il Massimo da Norcia, come Brancaleone.
Fra gli “ex” c’è anche l’onnipresente Franco Frattini che, oltre al già citato Aspen Institute, dopo aver ricoperto l’incarico di ministro degli Esteri nel governo Berlusconi, ce lo ritroviamo presidente della SIOI (Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale) la quale, guarda un po’, ha recentemente ricevuto proprio dalla Farnesina 92mila euro per «attività di studio, di ricerca e di formazione nel campo della politica estera o di promozione e sviluppo dei rapporti internazionali». Dentro la SIOI compare anche un altro ministro degli esteri, quello attuale del governo Monti, Giulio Terzi Sant’Agata.  L’infrattato Frattini è evidentemente appassionato di presidenze poiché, oltre a quella già citata, ha pure la presidenza della Fondazione de Gasperi (il cui presidente onorario è Giulio Andreotti), anche questa sovvenzionata dalla Farnesina per 18.400 euro. Quante coincidenze, eh?
Gianni Letta, oltre ad essere membro dell’Aspen Institute insieme al nipote Enrico (a sua volta membro del comitato europeo della Commissione Trilaterale della quale Mario Monti ne è presidente europeo, ovviamente anch’essa finanziata da David Rockefeller), è vicepresidente  della Società Dante Alighieri, un ente che non molto tempo fa ha ricevuto un finanziamento pubblico per 555mila euro (si vede avevano un debole per il numero cinque). Gianni Letta è anche membro dell’advisory board di Goldman Sachs International, più o meno come Mario Monti, che fino al 2011 è stato international advisor per Goldman Sachs, nello specifico membro del Research Advisory Council del Goldman Sachs Global Market Institute. Considerando che Monti è stato fino al 24 novembre 2011 anche membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg, alla quale riunione del 2012 presso Chantilly (Virginia, USA) ha partecipato, fra gli altri, Enrico Letta, si può benissimo dire che siano tutti una grande famiglia. Altro che Mafia.

Un altro degli esclusi dalla politica è Luca Barbareschi (celebre per la sua partecipazione al film cult Cannibal Holocaust), membro ed esperto del comitato strategico scientifico di Ipalmo insieme all’ex vice di Elsa Fornero, Michel Martone, quello che disse: «Se a 28 anni non ti sei ancora laureato sei uno sfigato». Ipalmo (che può annoverare come presidente Gianni De Michelis e Piero Fassino tra i vice-presidenti) è un istituto che recentemente ha beccato oltre 50mila euro. Per questo loro non sono sfigati.
Nella miriade di fondazioni, enti e associazioni, c’è da dire, non brillano certo per l’originalità dei nomi: se Luca Cordero di Montezemolo è membro di Italiafutura, Gianfranco Fini può vantare la presidenza, fino al 2011 “normale” e poi onoraria, di Farefuturo. La presidenza, quella “normale”, è attualmente ricoperta da Adolfo Russo, segretario generale all’epoca in cui Fini ricopriva tale carica. Lo stesso Adolfo Russo ce lo ritroviamo nel direttivo dell’IAI (Istituto Affari Internazionali), covo di ex onorevoli trombati come Alfredo Mantica, Margherita Boniver ed Emma Bonino.
Altro nome originale è quello della fondazione di Claudio Scajola: Cristoforo Colombo per le libertà. Le libertà di chi non viene specificato. Sicuramente non quelle dei popoli preispanici che, dopo esser stati “scoperti” da parte del navigatore genovese, hanno poi fatto una brutta fine.
Altri trombati dalla politica rifiniti in qualche fondazione su misura sono Fabrizio Quagliariello con la sua Magna Carta, naturalmente anche questa sovvenzionata dallo Stato;  Walter Veltroni con Democratica e Carlo Vizzini con la Fondazione RiformistiEuropei.

C’è poi il caso di Livia Turco che, come ha titolato “Libero Quotidiano” (anche i peggiori scazzoni ogni tanto ne dicono una giusta, è statistico), è l’unica esodata salvata dal PD. La Turco, con il culo attaccato alla poltrona del Parlamento dal lontano 1987, a 58 anni si era di colpo ritrovata senza stipendio e senza pensione, un po’ anche per colpa di Monti che aveva innalzato a 60 anni l’età per poter percepire il vitalizio. Nessun problema. Il PD (Partito “Democratico”) l’ha subito assunta come funzionaria del partito stesso, pagandole uno stipendio mensile. Tanto i soldi sono pubblici.
La cosa è talmente disgustosa che si sono schifate addirittura persone del PD come il senatore Stefano Esposito: «Mi sorprendo che Livia non ci arrivi da sola». Ha rincarato la dose il consigliere provinciale e sindaco di Sant’Antonino di Susa Antonio Ferrentino che, in un post su Facebook, ha scritto: «Spero che possa partire un moto di orgoglio nel partito per impedire questa vergogna». Roberto Reggi, ex coordinatore della campagna per le primarie di Matteo Renzi, si è fatto sentire dai microfoni di La Zanzara su Radio24: «La Turco fuori dal Parlamento pagata dal partito è scandaloso e vergognoso. Nei confronti di chi non ha lo stipendio dovrebbe essere normale che quando uno smette di fare il politico se ne va a lavorare». Meno Male che Livia Turco è stata pure Ministro della Solidarietà Sociale.

Avete capito perché per queste facce di culo, parassiti della società che non hanno mai lavorato in vita propria, è tanto facile chiedere sacrifici agli italiani? Mica sono loro a farli. Forse d’ora in poi dovremmo prendere in considerazione solo un tipo di sacrifici: quelli umani.

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4 risposte a Trombati loro o inculati noi?

  1. Oltre che provare rabbia per la nostra impotenza, cosa può fare una persona comune se non la rivoluzione?

    • sporchibanchieri ha detto:

      Hai perfettamenete ragione. Ci sono tanti modi per fare la rivoluzione. Il problema, spesso e volentieri, sono le persone stesse: ogni volta che c’è qualcuno che comincia a voler cambiare le cose (ovviamente in meglio), la maggior parte della gente, avendo paura del nuovo, inizia a criticare e impedisce agli altri (e alla fine a tutti) di fare il cambiamento. Molti criticano e si lamentano però non fanno niente per cambiare. Ma se uno viene e porta una critica o un problema seza la soluzione, alla fine è parte del problema. La rivoluzione, prima ancora che contro il Potere delle élites, andrebbe fatta contro il potere dell’ignoranza di certe persone.
      La rivoluzione è già in atto, basta sapere dove cercare.

      Un saluto

      • paolo bastianini ha detto:

        Come sempre hai ragione!! il problema vero è che questa gente sta in piedi grazie al sistema disinformativo che loro stessi hanno adottato prorpio per tenere la gente sl di fuori di certe realtà!!!
        ma oggi che tutto cio’ viene a galla non basta a far cambiare idea alle persone purtroppo che vedono invece il male in altre cose piu’ nuove e quindi per assurdo a parere loro piu’ pericolose!!
        Questa mediocrità di pensiero è ststa inculcata da DX e SX insieme,nei cervelli delle persone, quando si accusavano reciprocamente facendo si che elettori di sx e dx si odiassero metre loro in realtà si costruivano un futuro insieme!
        Cosi oggi si assiste all’assurdità che bersini e Nanodipendenti si insultino a vicenda e accecati da questo odio non hanno il coraggio di aprire gli occhi e guardare in faccia la realtà……………..con la loro dormienza hanni fatto si che queste persone potessero fare quello che gli pare ed oggi nessuno ha il coraggio di ammettere che si sbagliavano e cosi sfogano la rabbia sul M5S perchè sanno che ha ragione ma non vogliono ammettere di essere stati degli ingenui per tutti questi anni.
        Cosi il senso di orgoglio per il loro partito non li fà essere obiettivi e si perde tempo grazie
        ancora al vecchio sistema di litigi ed ostruzionismo finto che fa credere a queste persone che vi sia un cambiamento , in realtà Sx e DX ancora lavorano insieme a grazie a questo articolo si capisce che tipo di cambiamento vogliano sx e dx…………………..si praticamente gli basta di cambiare le poltrone ai suoi babbioni trombati!!!

      • sporchibanchieri ha detto:

        A distanza di qualche mese le tue parole si rivelano profetiche: bello il governo delle larghe intese! Il pensiero DX-SX più che avercelo inculcato, ci ha incul…ato.
        Anche il Nostro articolo potrebbe apparire profetico, la realtà è che sono sempre le solite cose: leggi questo recente articolo del grande Bortocal sugli intrecci tra la fondazione think-thank VeDrò fondata da Enrico Letta, una perquisizione da parte della Guardia di Finanza nella sede di VeDrò, appalti per il Mose ed il salvataggio del culo di alfano: http://bortocal.wordpress.com/2013/07/21/316-la-bomba-sotto-il-letta/comment-page-1/#comment-32227.

        Un saluto

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